Il Bonus nuovi nati 2026 riconosce un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o entrato in affidamento preadottivo nel corso dell’anno. Per ottenere il beneficio è necessario rispettare i requisiti di cittadinanza, residenza e ISEE e, soprattutto, presentare la domanda entro 120 giorni dall’evento.
La scadenza straordinaria del 12 agosto 2026, prevista per le nascite, le adozioni e gli affidamenti avvenuti prima dell’apertura del servizio INPS, è già trascorsa. Il bonus, però, può ancora essere richiesto per gli eventi successivi al 14 aprile 2026, purché non siano trascorsi più di 120 giorni.
Cos’è il Bonus nuovi nati 2026
Il Bonus nuovi nati 2026 è un contributo economico introdotto per sostenere le famiglie nelle prime spese legate all’ingresso di un figlio nel nucleo familiare.
L’importo è pari a 1.000 euro per ogni minore:
- nato tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026;
- adottato nello stesso periodo;
- entrato in affidamento preadottivo nel corso del 2026.
Il beneficio è riconosciuto una sola volta per ciascun figlio. In caso di parto gemellare o di ingresso contemporaneo di più minori in famiglia, deve essere presentata una domanda distinta per ciascuno.
La disciplina e il servizio per la presentazione della domanda sono disponibili nella scheda ufficiale INPS sul Bonus nuovi nati.
Chi può richiedere il Bonus nuovi nati 2026
La domanda deve essere presentata da uno dei genitori in possesso dei requisiti richiesti.
Il beneficio è rivolto ai cittadini italiani, ai cittadini dell’Unione europea e ai cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione che possiedano uno dei titoli di soggiorno ammessi dalla normativa e specificati nella circolare INPS.
Per evitare errori, i cittadini stranieri devono verificare la compatibilità del proprio permesso direttamente nella circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 oppure rivolgersi a un patronato.
Il genitore richiedente deve essere residente in Italia. Il requisito della residenza deve sussistere dalla data della nascita, dell’adozione o dell’affidamento fino alla presentazione della domanda.
Se i genitori non convivono, la richiesta deve essere presentata dal genitore che risiede con il minore.
Il limite ISEE di 40.000 euro
Per accedere al Bonus nuovi nati 2026 è necessario possedere un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione riferito al minore, con un valore non superiore a 40.000 euro.
Non è sufficiente utilizzare un ISEE ordinario nel quale il minore non sia correttamente considerato. La dichiarazione deve consentire all’INPS di verificare l’indicatore applicabile al bambino per il quale viene richiesto il contributo.
Nel calcolo utilizzato per il bonus vengono neutralizzati gli importi percepiti a titolo di Assegno unico e universale.
Questo significa che un ISEE formalmente superiore a 40.000 euro potrebbe, in alcuni casi, rientrare nella soglia dopo la neutralizzazione dell’Assegno unico. La circolare INPS propone, per esempio, il caso di un ISEE pari a 41.000 euro che, dopo lo scorporo di 1.000 euro ricevuti come Assegno unico, viene considerato pari a 40.000 euro ai fini del bonus.
Il calcolo deve comunque essere effettuato dall’INPS sulla base dei dati presenti nella dichiarazione. Non è il richiedente a poter sottrarre autonomamente le somme.
Bonus nuovi nati 2026: la scadenza del 12 agosto è trascorsa
Il servizio per la presentazione delle domande è stato aperto il 14 aprile 2026.
Per le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenuti prima di tale data, il termine di 120 giorni è decorso eccezionalmente dall’apertura del servizio. La scadenza era quindi fissata al 12 agosto 2026.
Alla data del 27 agosto 2026, questo termine risulta scaduto. L’INPS ha ricordato la scadenza con una comunicazione ufficiale pubblicata l’11 agosto 2026.
Chi ha avuto un figlio prima del 14 aprile e non ha presentato la domanda entro il 12 agosto risulta decaduto dal beneficio, salvo eventuali futuri provvedimenti di riapertura o situazioni particolari riconosciute dall’INPS. Al momento non risulta comunicata una proroga generale.
Quali famiglie possono ancora fare domanda
La procedura resta aperta per gli eventi avvenuti dal 14 aprile al 31 dicembre 2026.
In questi casi la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data dell’evento:
| Evento | Termine |
|---|---|
| Nascita | 120 giorni dalla nascita |
| Adozione | 120 giorni dall’ingresso del minore in famiglia |
| Affidamento preadottivo | 120 giorni dall’ingresso del minore in famiglia |
Per esempio, se un bambino è nato il 1° luglio 2026, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita. Non bisogna attendere la fine dell’anno.
Il termine è previsto a pena di decadenza: una domanda presentata dopo i 120 giorni non consente normalmente di ottenere il beneficio.
Come presentare la domanda
La richiesta del Bonus nuovi nati 2026 può essere presentata attraverso:
- il portale INPS;
- l’app INPS Mobile;
- il Contact Center Multicanale;
- gli istituti di patronato.
Per utilizzare direttamente il portale sono necessarie le credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS ammesse dal servizio.
Il Contact Center è raggiungibile:
- al numero 803.164, gratuito da rete fissa;
- al numero 06 164.164 da rete mobile, secondo la tariffa applicata dal gestore.
Quando si presenta la domanda è opportuno controllare attentamente:
- dati anagrafici del minore;
- data della nascita o dell’ingresso in famiglia;
- composizione del nucleo;
- ISEE applicabile al minore;
- modalità di pagamento scelta;
- residenza del genitore richiedente;
- eventuale domanda già presentata dall’altro genitore.
In caso di più figli deve essere trasmessa una richiesta distinta per ognuno.
Quando viene pagato il bonus
Il termine ordinario indicato dall’INPS per l’emanazione del provvedimento è di 30 giorni, secondo la disciplina generale sul procedimento amministrativo.
I tempi concreti possono variare in presenza di:
- ISEE non disponibile;
- dati discordanti;
- necessità di verificare il titolo di soggiorno;
- informazioni incomplete;
- domanda duplicata;
- controlli sulla residenza;
- modalità di pagamento non valida.
L’INPS ha comunicato che, al 7 maggio 2026, risultava già liquidato circa il 62% delle domande pervenute fino a quel momento. Il dato non rappresenta la percentuale aggiornata ad agosto e non permette di prevedere il tempo necessario per una singola pratica.
Lo stato della domanda può essere controllato nel servizio online dedicato.
Il bonus è tassato?
Il contributo di 1.000 euro non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali.
Il Bonus nuovi nati 2026 non è inoltre una rata mensile e non sostituisce l’Assegno unico universale. Si tratta di due prestazioni differenti:
- il Bonus nuovi nati viene pagato una sola volta;
- l’Assegno unico viene riconosciuto periodicamente secondo requisiti e importi propri.
La famiglia può quindi ricevere entrambe le misure quando ne ricorrono le condizioni.
Un aiuto utile, ma limitato rispetto alle spese familiari
Mille euro possono contribuire alle prime spese per pannolini, abbigliamento, prodotti per l’infanzia, attrezzature e assistenza. Non rappresentano, però, una risposta completa all’aumento strutturale dei costi sostenuti dalle famiglie.
L’arrivo di un figlio può coincidere con:
- riduzione temporanea del reddito;
- spese sanitarie;
- necessità di un’abitazione più grande;
- costi per il nido;
- acquisto di attrezzature;
- aumento delle spese alimentari;
- minore capacità di risparmio.
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Perché è importante conoscere le scadenze
Il problema di molte prestazioni familiari non è soltanto l’importo, ma la capacità dell’informazione di raggiungere i beneficiari prima della scadenza.
Chi ha perso il termine del 12 agosto può verificare con l’INPS o con un patronato se esistano anomalie nella domanda già trasmessa o situazioni particolari documentabili. Non deve però confidare in una proroga che, alla data di questo articolo, non risulta annunciata.
Per le nascite, le adozioni e gli affidamenti successivi al 14 aprile, la regola è semplice: presentare la domanda entro 120 giorni dall’evento, senza attendere la fine del 2026.