Al momento stai visualizzando Noleggio sociale auto: un aiuto per le famiglie

Articolo aggiornato al 28 agosto 2026.

Il noleggio sociale auto è un nuovo programma sperimentale destinato alle persone con ISEE inferiore a 30.000 euro. La misura consente di utilizzare un’automobile nuova a basse emissioni attraverso un contratto di noleggio a lungo termine, senza dover sostenere subito il costo dell’acquisto.

Il programma è stato introdotto dall’articolo 7 del DPCM Automotive del 10 giugno 2026. Le modalità di attuazione sono state successivamente definite con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 3 luglio 2026.

Il 23 luglio 2026, il MIMIT e ACI hanno presentato le caratteristiche principali della misura. Lo sportello telematico per inviare le domande, tuttavia, non è ancora disponibile.

Cos’è il noleggio sociale auto

Il noleggio sociale auto è una misura sperimentale che cerca di raggiungere due obiettivi:

  • favorire la mobilità delle persone con redditi più bassi;
  • sostituire le automobili più vecchie e inquinanti con veicoli nuovi.

Per molte famiglie l’auto non è un bene superfluo. Può essere indispensabile per lavorare, accompagnare i figli, assistere un familiare o raggiungere scuole, ospedali e uffici pubblici.

Il problema è particolarmente rilevante nelle aree interne e nei territori poco serviti dal trasporto pubblico. La riduzione di sportelli, uffici e servizi di prossimità costringe molte persone a percorrere distanze maggiori. Su questo tema è possibile leggere anche l’approfondimento dedicato alla desertificazione bancaria e ai territori fragili.

Chi può accedere alla misura

Il programma è rivolto esclusivamente alle persone fisiche.

Per aderire è necessario possedere un ISEE inferiore a 30.000 euro. La formulazione è importante: chi ha un ISEE esattamente pari a 30.000 euro non risulta compreso nella soglia prevista.

Non è sufficiente, però, rispettare il requisito economico. Il richiedente deve anche disporre di un’automobile da rottamare con le caratteristiche indicate dalla normativa.

La misura non è rivolta a imprese, società o persone giuridiche.

La rottamazione è obbligatoria

Per accedere al noleggio sociale auto è obbligatorio rottamare un veicolo appartenente alla categoria M1, cioè una normale autovettura destinata al trasporto di persone.

L’auto da rottamare deve:

  • essere omologata in una classe fino a Euro 4;
  • essere immatricolata in Italia;
  • risultare intestata da almeno 12 mesi;
  • appartenere al richiedente oppure a un familiare convivente.

Non è possibile accedere al programma rottamando una motocicletta, un ciclomotore o un veicolo commerciale.

Chi non possiede un’automobile da rottamare, oppure possiede soltanto un veicolo Euro 5 o Euro 6, allo stato attuale non rientra nella misura.

Quale automobile verrà assegnata

I veicoli messi a disposizione devono appartenere alla categoria M1 ed essere:

  • nuovi di fabbrica;
  • acquistati e immatricolati in Italia;
  • omologati almeno Euro 6;
  • caratterizzati da emissioni non superiori a 135 grammi di CO₂ per chilometro.

La misura non riguarda soltanto le automobili elettriche. Nei limiti stabiliti potranno essere ammessi anche veicoli termici, ibridi o alimentati a GPL.

Il beneficiario non potrà scegliere liberamente marca e modello presso un concessionario. Sarà ACI ad acquistare le automobili attraverso una gara pubblica. Il modello disponibile dipenderà quindi dall’esito della procedura.

Per la fase sperimentale è stata indicata una soglia massima di acquisto pari a 14.800 euro, IVA esclusa, per ciascun veicolo.

Quanto costa il noleggio sociale auto

Il canone annunciato è di 100 euro al mese, IVA inclusa.

Su un contratto di 36 mesi, il costo base complessivo è quindi pari a 3.600 euro.

Secondo le informazioni diffuse da ACI, il canone comprenderà:

  • bollo;
  • assicurazione;
  • manutenzione.

Restano a carico dell’utilizzatore carburante o energia, pedaggi, parcheggi e sanzioni.

Il programma prevede un limite di percorrenza pari a 12.000 chilometri all’anno, corrispondenti a 36.000 chilometri in tre anni.

Prima dell’adesione sarà comunque necessario leggere le condizioni definitive del contratto. Devono essere verificati eventuali franchigie assicurative, costi per danni, superamento dei chilometri e possibili condizioni di uscita anticipata.

Le caratteristiche ufficiali del programma sono illustrate nel comunicato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Quanto dura il contratto

Il contratto di noleggio deve avere una durata non inferiore a 36 mesi.

Tre anni rappresentano quindi la durata minima prevista. Le condizioni definitive dovranno chiarire se saranno ammessi contratti più lunghi e quali conseguenze produrrà un’eventuale interruzione anticipata.

Il programma sperimentale resterà attivo fino al 30 giugno 2030.

Quante auto saranno disponibili

La dotazione iniziale è pari a 50 milioni di euro, provenienti dai residui 2025 del Fondo Automotive.

Secondo le informazioni presentate da ACI, le risorse dovrebbero consentire l’acquisto di circa 3.000 automobili.

Si tratta quindi di una disponibilità limitata rispetto alla potenziale platea delle famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro.

Le graduatorie dovrebbero seguire l’ordine cronologico di presentazione delle domande, dopo la verifica dei requisiti. Sarà perciò importante monitorare i canali ufficiali di MIMIT e ACI.

Le domande sono già aperte?

No. Al 28 agosto 2026 non risulta ancora possibile presentare domanda.

Il programma è stato disciplinato e presentato ufficialmente, ma lo sportello telematico dedicato è ancora in fase di definizione. Non sono state comunicate la data di apertura del portale né quella di consegna dei primi veicoli.

Prima dell’avvio dovranno essere completate anche le procedure attraverso le quali ACI individuerà e acquisterà le automobili.

Le famiglie devono quindi fare attenzione a eventuali messaggi, siti o intermediari che chiedono denaro per prenotare il beneficio. La richiesta potrà essere inoltrata soltanto attraverso il canale ufficiale che verrà comunicato dalle istituzioni.

Si potrà acquistare l’auto alla fine?

Al termine del contratto è prevista la possibilità di acquistare il veicolo utilizzato.

L’acquisto dovrebbe avvenire con uno sconto del 10% rispetto al valore di mercato. Le condizioni precise, le modalità per esercitare l’opzione e il prezzo finale dovranno risultare dal contratto.

Il DPCM prevede che l’utilizzatore manifesti il proprio interesse entro 90 giorni dalla scadenza del noleggio.

L’acquisto non è obbligatorio. Chi non intende riscattare il veicolo potrà restituirlo secondo le condizioni contrattuali.

È davvero conveniente per una famiglia indebitata?

Un canone di 100 euro può apparire contenuto, soprattutto se comprende assicurazione, bollo e manutenzione. Tuttavia, la sostenibilità deve essere valutata considerando tutte le spese della famiglia.

Al canone si aggiungono infatti:

  • carburante o ricarica;
  • parcheggi e pedaggi;
  • eventuali franchigie;
  • manutenzioni non comprese;
  • possibili costi per danni;
  • spese legate al superamento dei chilometri.

Per una famiglia che ha già mutuo, finanziamenti, carte revolving o rate arretrate, anche un nuovo impegno da 100 euro al mese deve essere inserito in una valutazione complessiva del bilancio.

Il noleggio sociale non cancella i debiti e non riduce automaticamente le altre rate. Può offrire un aiuto per la mobilità, ma non deve diventare una nuova spesa insostenibile.

Cosa possono fare ora le famiglie

In attesa dell’apertura dello sportello, le persone interessate possono verificare:

  • di avere un ISEE aggiornato e inferiore a 30.000 euro;
  • di possedere un’auto M1 fino a Euro 4;
  • che il veicolo risulti intestato da almeno 12 mesi;
  • che l’intestatario sia il richiedente o un familiare convivente;
  • che il canone e le altre spese dell’auto siano sostenibili;
  • di non superare normalmente i 12.000 chilometri annuali.

Non bisogna invece presentare richieste informali né versare somme per ottenere priorità. Occorre attendere l’apertura del portale ufficiale.

Una misura utile, ma ancora limitata

Il noleggio sociale auto può rappresentare un aiuto concreto per alcune famiglie che possiedono un veicolo vecchio, hanno un reddito contenuto e non possono acquistare un’auto nuova.

La misura presenta però alcuni limiti. Le automobili disponibili saranno inizialmente poche, la rottamazione è obbligatoria e il beneficiario non potrà scegliere liberamente il modello.

Il vero impatto del programma potrà essere valutato soltanto dopo l’apertura delle domande e la consegna dei primi veicoli.

 

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