Per le donne in carriera in Italia, il panorama lavorativo è piuttosto sfaccettato. Nonostante l’eccellente livello di istruzione, il mondo del lavoro non le valorizza come meriterebbero. Anche se il 50% dei laureati nel nostro Paese siano proprio donne, e con performance a livello accademico ben superiori alle controparti maschili, il tasso di occupazione è soltanto il 46,2%. Se pensiamo che la media attuale europea è del 58,6%, in Italia la situazione continua a essere limitante per le donne.
Aggiungiamo a questo il fatto dell’abbandono del posto di lavoro dopo la nascita dei figli di una donna su quattro e che soltanto il 9% delle posizioni di top management è ricoperto dalle donne. Ciò ci dice che il settore lavorativo italiano continua a perdere grandi opportunità con i talenti inutilizzati.
Nei prossimi paragrafi parleremo del valore economico delle donne e dei potenziali vantaggi a favore delle imprese multi-genere.
Il valore economico delle donne in carriera nel mondo del lavoro
L’acceso dibattito sulla crisi economica ha messo in luce l’importanza della partecipazione delle donne nel mondo del lavoro non solo come questione di diritti, ma come valore aggiunto per l’intero sistema economico.
Le performance delle imprese che sono guidate da management misto sono superiori del 40% a quelle guidate da soli maschi. Ciò significa che una maggiore presenza di donne contribuisce di più alla stabilità economica. Ma qual è il punto di vista delle donne stesse?
Lo studio condotto da Effectivance, che ha coinvolto 205 donne sopra i 30 anni, ha messo in evidenza gli alti livelli di soddisfazione lavorativa tra le partecipanti. Tuttavia, le stesse hanno parlato di estrema difficoltà nell’avanzare professionalmente rispetto agli uomini, principalmente a causa della maternità e delle difficoltà culturali.
Gli stereotipi di genere e le barriere culturali, come la necessità di imitare gli stili di leadership maschili o la competizione interna alla famiglia, creano grosse difficoltà alle donne in carriera di creare il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia. Proprio di questo parleremo nel prossimo paragrafo.
Equilibrio lavoro-famiglia: una sfida continua
Per le donne con figli, la grande sfida è il ritorno al lavoro dopo la maternità. Molte riescono a mantenere un atteggiamento positivo verso la propria carriera, ma riscontrano poca flessibilità lavorativa e scarso supporto dalle aziende. Una larga parte delle donne afferma che le aziende faticano ancora a promuovere la cultura che concili le esigenze personali e lavorative.
Pare che la flessibilità sia la soluzione più apprezzata dalle madri lavoratrici. Parliamo nello specifico di orari di lavoro variabili e di telelavoro, che mettono a disposizione lo spazio necessario per ottemperare agli impegni familiari.
La flessibilità lavorativa, però, oltre a migliorare la vita delle donne in carriera, rende più inclusivo l’ambiente di lavoro, consentendo anche gli uomini di ottenere l’equilibrio necessario tra lavoro e vita privata. Ci vuole soltanto maggiore collaborazione tra aziende e dipendenti per migliorare l’ambiente di lavoro per tutti.