Scade il 31 luglio 2026 il termine entro cui Regioni e Comuni possono decidere se aderire alla Rottamazione-quinquies anche per i propri tributi: IMU, TARI, bollo auto e multe stradali. Una scadenza che riguarda milioni di contribuenti, ma che dipende interamente dalla volontà del singolo ente: senza una delibera pubblicata entro quella data, i cittadini di quel territorio restano fuori dalla sanatoria, senza possibilità di recupero.
Da dove nasce la misura
La rottamazione-quinquies, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, era nata per i soli debiti erariali: Irpef, Ires, contributi INPS. Con l’articolo 10-quinquies del DL n. 38/2026, convertito con modificazioni dalla Legge n. 88/2026, la platea si è allargata anche ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) da Regioni ed enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con la sola esclusione dei debiti derivanti da condanne della Corte dei conti.
Il termine per deliberare, inizialmente fissato al 30 giugno, è stato spostato al 31 luglio dalla Legge n. 113/2026 (di conversione del DL n. 63/2026), che ha di conseguenza slittato in avanti anche tutte le scadenze successive per i contribuenti.
Un’adesione a macchia di leopardo
La misura non è automatica: ogni ente deve approvare un proprio provvedimento, pubblicarlo sul sito istituzionale e trasmetterlo ad AdER. Il quadro che emerge a ridosso della scadenza è tutt’altro che uniforme:
- Roma ha aderito con la delibera dell’Assemblea Capitolina n. 98 del 4 giugno 2026, attivando contemporaneamente anche una definizione agevolata autonoma per le entrate non ancora affidate alla riscossione.
- Napoli, con la delibera n. 64 del 5 giugno 2026, ha messo sul tavolo un magazzino crediti da circa 2,19 miliardi di euro, di cui 1,502 miliardi legati a sanzioni del Codice della strada e 600 milioni a entrate tributarie.
- Genova ha aderito con voto unanime del Consiglio comunale.
- Milano e Firenze, tra le altre, hanno invece scelto di non aderire, lasciando i propri cittadini fuori dalla sanatoria per i carichi locali.
Come verificare se il proprio Comune ha aderito
Non esiste un elenco nazionale consultabile: AdER non pubblica alcuna lista degli enti aderenti. L’unico modo per saperlo è controllare direttamente il sito del proprio Comune, in particolare:
- l’albo pretorio online o la sezione “Amministrazione trasparente”, cercando la delibera che richiama l’articolo 10-quinquies del DL 38/2026;
- se lo stesso atto include anche un regolamento per la definizione agevolata delle entrate non ancora iscritte a ruolo (un canale parallelo e distinto, con regole proprie);
- chi gestisce materialmente la riscossione: solo i carichi affidati ad AdER rientrano nella rottamazione-quinquies, non quelli riscossi direttamente dal Comune o affidati a concessionari privati;
- dal 15 ottobre 2026, l’area riservata del portale AdER, dove verranno pubblicati i dati per individuare i carichi effettivamente definibili.
Multe stradali: uno sconto parziale
Le sanzioni della Polizia Locale rientrano nella sanatoria solo se il Comune ha deliberato l’adesione, perché il credito appartiene all’ente e non allo Stato. Anche in caso di adesione, però, il beneficio è limitato: la sanzione principale resta dovuta per intero, mentre vengono abbattuti gli interessi comunque denominati, la maggiorazione semestrale, gli interessi di mora e l’aggio di riscossione.
Le prossime scadenze
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 31 luglio 2026 | Ultimo giorno per Regioni ed enti locali per pubblicare e trasmettere ad AdER la delibera di adesione |
| 15 ottobre 2026 | AdER pubblica le modalità telematiche e rende disponibili i dati sui carichi definibili |
| 16 ottobre – 15 dicembre 2026 | I contribuenti presentano la domanda di adesione, in via esclusivamente telematica |
| 28 febbraio 2027 | AdER comunica l’importo dovuto, il numero di rate e le relative scadenze |
| 31 marzo 2027 | Scadenza della prima rata (o del pagamento in unica soluzione) |
Chi sceglie la rateizzazione può arrivare fino a 54 rate bimestrali (minimo 100 euro ciascuna), con interessi al 3% annuo a partire dal 1° aprile 2027. Le prime cinque rate del 2027 cadono il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre; dal 2028 le scadenze si ripetono ogni due mesi con l’aggiunta del 31 gennaio.
Perché conviene informarsi subito
A differenza della rottamazione-quinquies “nazionale” — la cui finestra di domanda si è già chiusa il 30 aprile 2026 — quella dei tributi locali segue un calendario tutto suo, ancora aperto. Ma la finestra di ingresso, quella della delibera comunale, si chiude il 31 luglio: dopo quella data, per i cittadini dei Comuni che non hanno aderito, la sanatoria sui tributi locali non sarà più disponibile in questa edizione.
Fonti: comunicato stampa Agenzia delle Entrate-Riscossione del 17 luglio 2026; delibere e comunicazioni ufficiali dei Comuni di Roma, Napoli e Genova; Legge n. 88/2026 e Legge n. 113/2026.