Sproporzionato oltre ogni logica, logorante economicamente e mentalmente, ormai inevitabile in parecchie situazioni familiari e d’impresa: questo è il modo in cui viene vissuto il debito in Italia. I dati, poi, parlano chiaro: 5 milioni tra famiglie e piccole imprese si trovano in una situazione di indebitamento patologico.
Vediamo di seguito quali sono le cause e le conseguenze di questo fenomeno, analizzando le modalità attraverso le quali i soggetti colpiti stanno provando a fronteggiare il problema. Parleremo anche di come l’indebitamento possa portare al rischio usura e delle misure da mettere in atto per arginare la piaga dell’criminalità economica.
La connessione tra crisi economica e debito in Italia
Il tessuto economico italiano è stato colpito profondamente dalla crisi economica mondiale, aggravando situazioni già in precedenza precarie. Gli aumenti di prezzo, l’inflazione galoppante e i tassi d’interesse in crescita hanno ridotto quasi sul lastrico il potere d’acquisto delle famiglie. Il debito in Italia ringrazia.
Alcuni si sono impegnati a fare qualche calcolo. Ad esempio, il più interessante ha dato come risultato questo: ogni cittadino italiano è in media indebitato per 9.949 euro circa. Questa cifra ci fa capire molto bene l’enorme peso che grava sulle famiglie già in difficoltà.
L’indebitamento patologico è la conseguenza diretta di tutto questo, come il ricorso a prestiti con condizioni piuttosto onerose. Usura in senso tecnico? Non in tutti i case, ma le conseguenze per le famiglie restano ugualmente devastanti. L’economia legale si trova così esposta al rischio di interferenze da parte della criminalità economica, che sfrutta l’indebitamento per allargare la sua influenza.
Le istituzioni si sono affrettate a mettere in campo vari strumenti per combattere tale fenomeno. Uno di questi è il fondo speciale per le vittime di usura. Non sempre è sufficiente ad arginarlo, dato che la comprensione del problema richiede una vera e propria ricognizione del debito. In pratica, bisogna capire con esattezza dove si annida il debito e in che modo cresce per intervenire con grande efficacia.
Siccome è difficile riuscire in questa impresa, i membri delle famiglie italiane cercano strade alternative per risolvere il problema dei debiti, come il gioco d’azzardo.
L’illusione del gioco d’azzardo
Il gioco d’azzardo è uno dei pericoli numeri uno, perché visto come la strada più veloce e semplice per uscire dai debiti. Nel 2023, 150 miliardi di euro sono stati spesi in Italia in giochi d’azzardo. La ludopatia sta quindi diventando il peggior nemico, che colpisce circa un milione di italiani e che alimenta ancora di più il ciclo del debito.
Per contrastare la ludopatia occorre un grande lavoro da parte dei Sert, i centri per il trattamento delle dipendenze. Dislocati su tutto il territorio nazionale, offrono servizi di supporto psicologico ed economico alle vittime. Il costo per lo Stato è notevole, ma necessario per affrontare questa piaga sociale in rapida crescita.
Il debito in Italia continua purtroppo a mietere vittime. Serve l’aiuto di tutte le istituzioni per poterlo fronteggiare con le giuste armi. Altrimenti, fenomeni come la ludopatia prenderanno sempre di più il sopravvento.